Eventi realizzati

Il Ballo della Luna

Danzando al Carnevale Ambrosiano di Milano

Una grande occasione per il corpo di Ballo de Il Solenne Ingresso. Nostro il privilegio di allietare gli ospiti che interverranno all’appuntamento previsto per Sabato 8 marzo, in occasione del Carnevale Ambrosiano 2025.

Il Museo Bagatti Valsecchi, in collaborazione con Chincarini Eventi, presenta la seconda edizione de Il Ballo della Luna, un’esclusiva serata che intreccia il fascino del Rinascimento con l’atmosfera vivace del Carnevale, nella suggestiva cornice di uno dei più eleganti palazzi milanesi.

L’evento offrirà un viaggio nel tempo alla scoperta dei fasti della Milano Sforzesca e rinascimentale, rievocando le figure di Ludovico il Moro, Beatrice d’Este, Leonardo da Vinci e Donato Bramante. Gli ospiti saranno invitati a indossare sontuosi abiti d’epoca e a immergersi nell’atmosfera festosa di corte, tra spettacoli di giullari e saltimbanchi, danze e intrattenimenti d’ispirazione storica.

La serata avrà inizio con un’accoglienza in grande stile, con red carpet e servizio fotografico per gli ospiti, seguita da un raffinato buffet ispirato ai banchetti rinascimentali e da una selezione di bollicine e cocktail creati per l’occasione. L’evento sarà arricchito da performance artistiche e momenti di spettacolo che renderanno l’esperienza unica e memorabile.

A impreziosire ulteriormente la serata, il Museo ospiterà un’esposizione temporanea di medaglie originali della seconda metà del XIX secolo, realizzate per celebrare i balli di Carnevale e le maschere più iconiche dell’epoca. Il progetto, curato in collaborazione con la Scuola di Beni Culturali dell’Accademia di Brera, offrirà un approfondimento storico su una delle tradizioni più affascinanti del Carnevale.

Un’esperienza unica che ci riempe di emozione e orgoglio, tanto più che il nostro gruppo formato solo ed esclusivamente di donne, renderà omaggio alla figura femminile, proprio nel giorno della festa a lei dedicata.

Per ulteriori informazioni, lasciamo qui di seguito il link del museo.

https://museobagattivalsecchi.org/it/eventi/il-ballo-della-luna-185 

 


Il 9 Febbraio c'è la Fiera di Sinigaglia

Dentro il prestigioso negozio di antiquariato, rivive l'evento più iconico della nostra Città

La prima iniziativa che ci vedrà impegnati in questo 2025 è a nostro parere, una vera e propria chicca, un evento tanto sofisticato nei contenuti, quanto estremamente semplice nella sua formula, che ci rende raggianti al pensiero di poter contribuire alla sua realizzazione.
L’amore per la storia della nostra Città, le sue tradizioni e in senso più lato, il desiderio di promuovere la Bellezza, ci fa spesso incontrare sulla nostra strada, realtà che come noi hanno gli stessi obbiettivi.
Saremo infatti ospiti con una ridottissima parte del nostro gruppo rievocativo, della prestigiosa galleria d’arte antiquaria La Fiera di Sinigaglia nata in centro storico nel 1982 dalla passione dell’esperto d’arte Giovanni G. Minardi e delle sorelle Anna e Paola Tomassoni.
Attualmente situata in via Luciano La Marca, 16 all’interno di un grande spazio dal sapore industriale, i tanti angolini sapientemente allestiti al suo interno, la rendono estremamente suggestiva.
Oltre all’esposizione di preziosi oggetti e mobili da collezione, qui vengono abitualmente organizzati anche eventi, mostre, letture e presentazioni.
Ecco dunque perchè in questo scrigno colmo di gioielli inestimabili, Domenica 9 Febbraio alle ore 17:00 ad ingresso libero, la storica dell’arte Anna Pia Giansanti parlerà dell’antica fiera franca che rese famosa la nostra città e da cui prende il nome l’omonima galleria promotrice dell’iniziativa. La famosa ricorrenza, oggi nota con il nome di Fiera di Sant’Agostino, dal XIII secolo crebbe in maniera esponenziale e pur svolgendosi in una piccola città, riusciva ad attirare mercanti da tutto il Mediterraneo. Merito di tanta fortuna per Senigallia, inutile dirlo, fu anche dei nostri amati Signori Giovanni Della Rovere e Giovanna da Montefeltro che in essa videro un potenziale e si impegnarono da sempre per sostenerla.

Ma a raccontarci tutto per filo e per segno, sarà per l’appunto la Professoressa Giansanti che con il suo modo amabile e coinvolgente, svelerà anche tante curiosità come quella dei mercanti veneziani che vendevano libri proibiti all’ombra dei portici Ercolani, o del rinoceronte Clara, salvata dalla Compagnie delle Indie Orientali e scortata fino a Senigallia dal capitano Van der Meer.

Tante le cose da scoprire insomma, alle quali daremo vita attraverso alcune incursioni da parte della nostra Associazione Culturale, che animerà attraverso un paio di interventi, il primo recitato e il secondo danzato, prodigandosi tra ridotti spazi carichi di magnifici oggetti vintage.
Al termine di questo delizioso salotto, sarà offerto agli intervenuti, anche un piccolo aperitivo, così da aver infine coinvolto in modo sublime, tutti i cinque sensi.


A Roncitelli il 6,7 e 8 Settembre con "Il Dono dell'Infinito"

Per il terzo anno consecutivo vincitori del bando MArCHESTORIE con un ambizioso progetto sulla poetica delle immagini di Mario Giacomelli

Raccontare le Marche attraverso i suoi borghi con una “festa” che coinvolga per diverse settimane tutto il territorio, dal mare alle montagne, è l’intento del festival MArCHESTORIE Racconti & tradizioni dai borghi in festa.

La IV edizione del festival MArCHESTORIE 2024: “MARCHE, IL DONO DELL’INFINITO” si terrà dal 9 agosto al 15 settembre 2024 in 79 suggestivi borghi marchigiani con un format rinnovato che porta una nuova linfa vitale all’iniziativa. Questa edizione celebra la ricca tradizione poetica e culturale della regione, mettendo in luce il profondo legame tra i poeti marchigiani e i loro borghi, da sempre fonte d’ispirazione per figure illustri come Giacomo Leopardi e Cecco d’Ascoli, insieme a scrittori del Novecento e voci contemporanee che arricchiscono il panorama culturale del territorio.

Concetto centrale è “il dono della poesia“, forma d’arte che offre una comunicazione profonda e universale, connettendo le persone attraverso emozioni ed esperienze. Un’idea che la nostra Associazione ha saputo cogliere in pieno, poichè per il terzo anno consecutivo, insieme al Comune di Senigallia, è riuscita a vincere il bando indetto dalla Regione. A rendere possibile questo successo con un affiatato lavoro di squadra, sono stati il Dott. Stefano Verri dell’Ufficio Cultura, i registi e attori Mauro Pierfederici e Alessio Messersì, Michele Castelli membro del direttivo de L’Estetica dell’Effimero. Insieme hanno costruito un progetto di grande valore culturale, al quale era difficile non prestare attenzione.

Il week-end che ci vedrà protagonisti sarà quello che va da venerdì 6 settembre a domenica 8. Il borgo che invece diventerà il palcoscenico per le nostre esibizioni, sarà invece quello di Roncitelli dove sarà possibile per i visitatori, esplorarne attraverso un racconto poetico, la sua bellezza. Le giornate offriranno proposte innovative, incluse performance poetiche, dibattiti e concerti musicali. Agli eventi principali si affiancheranno forme di intrattenimento collaterali per valorizzare i diversi aspetti della vita e della storia del paese coinvolto, l’apertura dei luoghi della cultura delle Marche, visite guidate e mostre.

Tre giornate alla riscoperta del borgo mediante la poetica di Mario Giacomelli attraverso le suggestioni delle proprie fotografie e dei versi di Gianni D’Elia che raccontano un intero territorio fatto di tradizioni e di cultura contadina. Il progetto propone di narrare il grande artista scomparso, tramite le memorie di chi lo ha conosciuto, stimato e dei propri familiari, indagando nelle tradizioni che coinvolgo Roncitelli e le campagne circostanti, della propria identità storica e contemporanea.

  • Venerdì 6 Settembre – ore 21:00
    MARIO GIACOMELLI – LA POESIA NEL PAESAGGIO
    Spettacolo di musica e poesia ricco di suggestioni ispirate delle fotografie su grande schermo di Mario Giacomelli, artista di fama mondiale e commentate da Alessio Messersì e Mauro Pierfederici, attraverso la drammatizzazione di testi estratti dal libro L’EVOCAZIONE dell’ OMBRA del Prof. Sandro Genovali, intellettuale molto conosciuto ed apprezzato nel territorio regionale, già professore al Liceo Classico Perticari e collaboratore alla Sorbona di Parigi, ha concluso la sua carriera professionale presso l’ufficio Scolastico Regionale. Il Prof. Genovali si è occupato diffusamente dell’opera di Mario Giacomelli ed è mancato 5 anni fa. Letture di poesie di Simone Giacomelli, figlio di Mario. Momenti musicali ad opera del fisarmonicista Giacomo Rotatori e la voce di Patrizia Graziosi.
  • Sabato 7 Settembre – ore 21:00
    IL PAESAGGIO TRA POESIA E FOTOGRAFIA

    Serata deditaca alla poesia di paesaggio. Interverranno Gianni D’Elia poeta, scrittore, critico letterario e traduttore in dialogo, con Katiuscia Biondi Giacomelli che dopo gli studi all’EHESS di Parigi si laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e dal 2007 dirige, con Rita e Simone Giacomelli, l’Archivio Mario Giacomelli, curando vari libri sull’opera del maestro.
    Interverrà inoltre Marco Andreani, ricercatore indipendente e storico della fotografia.
    Lettura a cura di Gianni D’Elia delle sue poesie con accompagnamento musicale a cura del percussionista di fama internazionale Giacomo Sebastianelli.
    Con Alessio Messersì e Mauro Pierfederici.
  • Domenica 8 Settembre – ore 16:00 presso Sant’Angelo
    TERRA E LUCE
    ESCURSIONE NEI LUOGHI DI GIACOMELLI

    Percorso tra arte, cultura e paesaggio a cura dell’Associazione Confluenze di Senigallia. Partendo dall’esame di alcune foto di paesaggio scattate da Mario Giacomelli nel territorio di Senigallia ai luoghi in cui le stesse furono scattate. Dal confronto tra immagini di Giacomelli e realtà attuale del territorio, è possibile leggere i mutamenti avvenuti nel tempo a livello del paesaggio, dal punto di vista agricolo, geologico e sociale. Gli obiettivi del progetto riguardano in particolare la possibilità di andare a scoprire e presentare i mutamenti che nel tempo hanno cambiato non solo il paesaggio delle campagne attorno alla città, bensì gli stili di vita, la cultura contadina, le aspettative, il modo di coltivare i terreni, le mutazioni sociali avvenute; il tutto per fare il punto della situazione e poter illuminare i problemi che stiamo vivendo come cittadini e come fruitori del territorio stesso.
    Percorso ad anello di 10 km per strade di campagna e campi, dislivello di 250 m.
    Per effettuare la passeggiata è necessaria l’attrezzatura da trekking.
    Punto d’incontro alle Scuola dell’infanzia “Fiori e favole”.
    Prenotazione obbligatoria: assconfluenze@gmail.com , Tel. 3315868337
  • Per tutti e tre i giorni dell’evento verrà garantita visita gratuita presso il Museo di Storia della Mezzadria Sergio Anselmi di Senigallia, nel quale si inviteranno i turisti a visitare le bellissime sale del museo nelle quali sono state installate, in una contestualizzazione perfetta con gli oggetti esposti, gli scatti dell’artista Mario Giacomelli.
    Ore 9:00/12:00 e 16:00/19:00. Strada comunale delle Grazie, 2 – Senigallia
  • Venerdì 6 e sabato 7 settembre, ore 18:00/20:00
    Visita guidata di Roncitelli e Centro di Documentazione Storica a cura dell’Associazione Culturale La Chiave di Cichino.
    Punto di ritrovo: Chiesa di Santa Liberata, via Borgo San Giovanni.
  • Venerdì 6 e sabato 7 settembre, ore 21:00/23:00
    Casa del Popolo, Piazza Giordano Bruno, Roncitelli
    VISIONI FUGACI DI PAESAGGI IMMAGINARI
    Opere realizzate dagli artisti e dalle artiste del Collettivo Lapsus.

Grazie all’Archivio Mario Giacomelli © Eredi Mario Giacomelli per averci concesso l’utilizzo dell’immagine per il materiale pubblicitario.

 

MArCHESTORIE2024 è un progetto della Regione Marche / Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Amat Marche e Fondazione Marche Cultura.
 


MANI CHE RACCONTANO alla Rotonda di Senigallia

Pronta la tredicesima edizione de L'Estetica dell'Effimero

Non sentite anche voi la brezza marina?

A noi arriva sempre questa sensazione emotiva pensando alla kermesse L’Estetica dell’Effimero. Un’avventura cominciata ormai tredici anni fa come mostra dei costumi artistici di Anna e Lorenzo Marconi presso la Rotonda a mare di Senigallia. Da subito si è trasformata, arricchita, evoluta. Non più solo una esposizione, ma anche un contenitore di eventi. Con lei è partita l’esperienza della nostra Associazione che da questa particolare idea trae il suo nome.

Nel corso degli anni ha ospitato artisti di ogni genere, dai fotografi, ai costumisti, ai cantanti, agli attori.. tutti legati dal filo conduttore della bellezza e creatività.

Anche le tematiche sono state le più disparate, per lo più dedicate alla storia del costume e alla letteratura. Un appuntamento in cui la cultura viene proposta in modo leggero e sognante, proprio come è nostro stile fare: insegnare giocando.

Dunque dicevamo, quest’anno siamo alla tredicesima edizione e l’idea è stata quella di tornare all’origine, omaggiando ciò che rende possibile la trasformazione della materia, in un oggetto unico e fuori dagli schemi. Mani che raccontano è infatti il sottotitolo di questo appuntamento ormai prossimo. Sì perchè con le mani si lavora l’argilla, si cuce un abito, si comunica.

Da venerdì 16 a domenica 18 agosto sarà così possibile entrare su questa ipotetica nave ormeggiata alla spiaggia, e ammirare alcune tra le ultime creazioni dei Fratelli Marconi. Dopo aver contemplato il tramonto sulla terrazza tutta intorno, suggeriamo poi di fermarsi e assistere agli spettacoli serali che avranno inizio alle 21:30.

Tutto rigorosamente ad ingresso libero e senza prenotazione. Ogni sera un nuovo argomento anch’esso ispirato alle creazioni carnevalesche dei due fratelli senigalliesi, nonchè direttori artistici della nostra Associazione. Al timone degli spettacoli, si alterneranno storici amici e collaboratori de L’Estetica dell’Effimero.

Venerdì 16 Agosto ore 21:30

Suggerito dall’abito Monsieur Sofà e Mademoiselle Cocò, premiato al Carnevale di Venezia 2015. Un enorme divano in cui i protagonisti prendono comodamente il tè, sarà lo spunto per le atmosfere parigine che respireremo tra racconti fashion e musica retrò.

LA BUGIARDA DI TALENTO

Cocò Chanel tra moda e misteri

Conversazione con Mauro Pierfederici e Alessio Messersì.

Musica dal vivo con Giulia Seri (Voce), Roberto Chiostergi (Chitarra), Patrizio D’Agnessa (Batteria), Fabrizio Giuliani (Contrabbasso) e Daniele Streccioni (Fisarmonica).

Sabato 17 Agosto ore 21:30

Grand Hotel e Franca Florio va a Venezia entrambi portati in Laguna nel 2023 e dal sapore Belle Epoque, fanno da impulso al tema della seconda serata.

GIOVANNI BOLDINI

Il rospo che amava le fragole

Conversazione dello Storico dell’arte Anna Pia Giansanti, sul pittore che ritraeva l’alta società degli inizi del ‘900.

Alla piacevole narrazione della relatrice, si alternerà la dolce voce di Patrizia Graziosi che in punta di piedi, accennerà alcune tra le arie più conosciute dell’Operetta, vivace genere musicale fin de siècle.

Domenica 18 Agosto ore 21:30

Il Giardino d’inverno, Lo spettacolo del sabato sera e Perchè San Remo è San Remo saranno al centro dell’ultimo appuntamento. A raccontarli troverete i due artisti in persona che con le loro mani li hanno realizzati e poi indossati. Una chiacchierata super effimera per i curiosi che amano le cose fuori dal comune e soprattutto hand made.

LO SHOW DEL SABATO SERA

Conversazione con Anna e Lorenzo Marconi resa effervescente dalle coreografie di Arianna Fratesi e Jolanda Symonowicz. Balletti ad alto tasso Pop ad opera del Gruppo Danza Gebo.

Il manifesto è come sempre opera di Daniele Ferretti che attraverso le sue immagini, da anni presenta le nostre iniziative più importanti attraverso il suo occhio sensibile e votato all’eleganza.

Per questa edizione ha scelto una fotografia scattata ad Anna Marconi a Venezia mentre interpretava Franca Florio. In evidenza ci sono ovviamente le mani, vere protagoniste di questa nuova impresa alla Rotonda.


Grande soddisfazione per Il Solenne 2024

Anche quest'anno abbiamo portato in scena un grande dipinto rinascimentale

Anche Il Solenne Ingresso 2024 è stato celebrato con evidente successo di pubblico e grande soddisfazione da parte dell’Associazione Culturale L’estetica Dell’effimero che lo ha organizzato. L’ottimo risultato lo si deve all’inesauribile entusiasmo degli ideatori, gli artisti Anna e Lorenzo Marconi, capaci di trasmetterlo ai tanti volontari che nonostante la fatica, resa più pesante dall’afa, da anni portano avanti idee e progetti sulla Storia della nostra città rinascimentale.

Grande merito dell’Associazione è quella di avere a disposizione tanti giovani e giovanissimi, che ormai hanno dimestichezza con temi storici, hanno intuizioni e passione pari agli adulti, crescono assumendosi responsabilità organizzative notevoli e hanno alle loro spalle famiglie che contribuiscono con enorme aiuto logistico.

Il Solenne Ingresso è ormai una manifestazione che contribuisce a far crescere la consapevolezza a cittadini e turisti, di come era la città dell’epoca. Non una semplice Rievocazione Storica, ma uno studio attento e uno sguardo intelligente e retrospettivo sui fasti del passato.

Più di 1000 persone hanno visitato la Rocca Roveresca in poche ore durante le due giornate di evento. Nel primo degli appuntamenti avvenuto venerdì 12 luglio, la Corte è stata impegnata ad animare il monumento con scene di vita rinascimentale. Tutti i personaggi si aggiravano febbricitanti tra le mura della fortezza, nell’attesa dell’imminente arrivo del nuovo Duca Giovanni Della Rovere. Uno spettacolo dinamico e coinvolgente, in cui il pubblico si è sentito parte integrante dei preparativi. Stessa affluenza per Palazzetto Baviera, nel cui cortile i più giovani dell’Associazione, intrattenevano i loro coetanei e non solo, con giochi d’epoca da loro stessi pensati e realizzati. Contemporaneamente botteghe finemente ricostruite da veri professionisti, riproponevano i mestieri di un tempo.

Il sabato sera poi con un grande corteo composto da oltre 150 persone, i nobili Signori sono arrivati a Senigallia. Con loro a rendere omaggio, delegazioni provenienti da numerose città marchigiane. A seguire nel vallato, cerimonie e esibizioni di bandiere, danze storiche e duelli, hanno tenuto inchiodati tutti gli spettatori fino al momento più emozionante, ovvero lo spostarsi all’interno della Rocca, del Duca e la sua Corte. A suon di tamburi mentre fuochi freddi rischiaravano il cielo, i nuovi Signori hanno chiuso dietro di sé il massiccio portale, decretando così il loro insediamento e la fine della manifestazione.

Un grande “affresco” retrospettivo in cui è notevole anche il contributo di ottimi professionisti. Il regista dell’evento Michele Pagliaroni, gli attori Alessio Messersì e Mauro Pierfederici e il costumista Massimo Eleonori, artefice di tutti i meravigliosi abiti indossati dalla Corte Roveresca.

Un ringraziamento speciale a Comune di Senigallia, Direzione Regionale Musei Nazionali Marche, Rocca Roveresca, BCC Fano, Marconilandia – Laboratorio Artistico Fratelli Marconi, Tenuta Il Giogo Country House e Albergo Elena  che ogni anno rendono possibile questa onirica visione.


Ecco il programma delle due giornate roveresche

Venerdì 12 luglio l'Attesa e sabato 13 finalmente tornano i Duchi

Appaiono, vivono e scompaiono ancora i duchi Della Rovere e la loro Corte.

Come dei fenomeni paranormali, anche quest’anno tornano i Signori di Senigallia per ricordare che essi “sono stati” e che qui hanno hanno trascorso i loro anni guidando la propria gente e respirando la loro stessa aria.

Empatia e Vita sono le parole cardine di questa edizione 2024.

Con il regista urbinate Michele Pagliaroni, ci siamo infatti immaginati come i personaggi dell’epoca abbiano pensato e sentito riguardo l’arrivo dei due nuovi giovani Signori. Non dovrebbe essere difficile provare lo stesso stato d’animo dei nostri avi, perché in fin dei conti noi avremmo fatto ugualmente nell’attesa del primo Solenne Ingresso; ci saremmo incuriositi sull’aspetto della Duchessa Giovanna e sull’armatura del Signor Giovanni e sperato che magari grazie alla nuova Signoria, la Città e di conseguenza anche noi, ne avessimo trovato beneficio.

Allora diventa un’esperienza oltre il tempo aggirarsi per le stanze dei monumenti o nella piazza, incontrando persone e personaggi che vivono le nostre medesime emozioni. Interagire diventa più semplice e la barriera fittizia che ci separa, ovvero la distanza cronologica, magicamente si annulla.

Riusciamo ora a vedere con occhi diversi le giornate roveresche di venerdì 12 e sabato 13 luglio. Non siamo più semplici spettatori ma ne facciamo parte.

Venerdì insieme alla Corte aspettiamo e ci prepariamo per il grande evento del sabato, ovvero il momento tanto atteso: il fatidico arrivo di Giovanni Della Rovere e sua moglie Giovanna da Montefeltro.

Di seguito il programma che essendo vivo anch’esso, può subire modifiche.

 

 

Venerdì 12 Luglio – L’ATTESA

Ore 21:00 – Vie del Centro Storico
L’Araldo annuncia l’imminente arrivo dei nuovi Signori enfatizzato dal suono delle Chiarine del Complesso Musicale Città di Senigallia

Ore 21:30 – Palazzetto Baviera e Rocca Roveresca
I personaggi de Il Solenne Ingresso tornano a vivere tra le possenti mura della Rocca e le più nobili stanze di Palazzetto Baviera

Ore 21:30 – Rocca Roveresca
MILITIA – La guarnigione del Duca presidia la Fortezza grazie ai soldati di Militia Bartholomei
CORO E MUSICA – Tra i Bastioni echeggia coro e musica antica a cura della Corale San Giovanni Battista
Ore 21:30 – Palazzetto Baviera (Cortile d’onore)
GIOCO – Laboratori ludici a cura dei giovani cortigiani de Il Solenne Ingresso
ARPA – Carezzevoli melodie suonate dall’incantevole musicista Maria Chiara Cannelli
I DOLCI DEL DUCA – Degustazione gastronomica offerta della Pasticceria Nello, By Elena
Ore 21:30 – Palazzetto Baviera (Cortile del fico)
SEGRETI DI BELLEZZA – Dimostrazione e prove pratiche di Duecentodiciassette, cosmesi naturale
OFFICINA DELL’ARTE – Antica bottega del pittore Piero della Francesca a cura di Luigi Stefano Cannelli.

Sabato 13 Luglio –  L’INGRESSO

Ore 18:30 – Cortile Rocca Roveresca
CANTASTORIE –  Per i più piccoli ma non solo, la vita del Signor Giovanni raccontata dai personaggi de Il Solenne Ingresso

Ore 21:30 – Vie del Centro Storico
CORTEO – Arriva il Duca e la sua Corte insieme alle delegazioni ospiti. Con noi Corte Malatestiana di Gradara, Festa del Duca di Urbino, La Pandolfaccia di Fano con i suoi soldati e le sue bandiere, Perugia 1416, Proloco Mondavio.

A seguire nel Vallato della Rocca, la consegna della città a Giovanni Della Rovere, la cerimonia delle coppe e successivi festeggiamenti con spettacoli, duelli e danze.

L’attore Alessio Messersì nei panni di un irriverente giullare, conduce l’arrivo delle Corti in Piazza.

Ore 21:30 – Vallato della Rocca
ACCAMPAMENTO – Accampamento militare a cura de La Pandolfaccia di Fano
Ore 21:30 – Palazzetto Baviera (Cortile d’onore)
GIOCO – Laboratori ludici a cura dei giovani cortigiani de Il Solenne Ingresso
ARPA – Carezzevoli melodie suonate dall’incantevole musicista Maria Chiara Cannelli
I DOLCI DEL DUCA – Degustazione gastronomica offerta della Pasticceria Nello, By Elena
Ore 21:30 – Palazzetto Baviera (Cortile del fico)
SEGRETI DI BELLEZZA – Dimostrazione e prove pratiche di Duecentodiciassette, cosmesi naturale
OFFICINA DELL’ARTE – Antica bottega del pittore Piero della Francesca a cura di Luigi Stefano Cannelli

In collaborazione con Comune di Senigallia, Direzione Regionale Musei Marche, Rocca Roveresca e BCC Fano

Ringraziamo fin da ora Tenuta Il Giogo Country House per il supporto nel dare ospitalità ai tantissimi gruppi intervenuti.

Direzione artistica: Anna e Lorenzo Marconi – Marconilandia

Manifesto e immagine coordinata: Daniele Ferretti

Accredito fotografi: Loredano Bruschi

TUTTE LE ATTIVITA’ SONO AD INGRESSO LIBERO


Il Solenne Ingresso 2024

Il 12 e 13 Luglio Senigallia rivive il Rinascimento

Opinione comune è ritenere che la semplicità sia facile e la complessità difficile, ma in un mondo dove la stravaganza è cercata in ogni dove, la semplicità è un dono che deve essere ricercato e non rifuggito. Il più delle volte, le piccole cose ci fanno amare la vita e le persone sono dettagli semplici, delicati ma potenti, che ci permettono di sentirci amati e fortunati.

Diceva Bacone: La bellezza è come una gemma preziosa, per la quale la migliore montatura è la più semplice.

Questo è dunque il messaggio che vogliamo dare quest’anno durante le due giornate de Il Solenne Ingresso: la semplicità con la quale i protagonisti della nostra storia, dai duchi al più umile dei popolani, avranno di sicuro vissuto il loro quotidiano, godendo di ogni sorriso offerto loro e del sole alto in cielo che li riscaldava e faceva crescere il grano.

Il 12 e 13 luglio il nostro scopo sarà quello di riuscire a immergere lo spettatore nelle azioni comuni delle persone del 1400, in un crescendo di coinvolgimento che ci porterà tutti quanti dalla concitazione data dai preparativi dell’evento, fino all’attimo più atteso, ossia l’arrivo in città dei nuovi Signori.

Anche il manifesto di questa nuova edizione che come al solito è stato ideato e realizzato dall’artista fotografo Daniele Ferretti, vuole proiettarci in una dimensione intima, sebbene utilizzando un l’inguaggio d’immagini aulico, così come d’altronde, la storia suggerisce di usare.

Al centro una figura allegorica tiene in mano il dipinto de La Madonna di Senigallia. Alle sue spalle la coppia di Duchi quasi in una sorta di eco al quadro, si atteggia come i due protagonisti ai fianchi della Vergine.

La scelta di concentrare l’attenzione su quest’opera non è casuale. Innanzitutto però dobbiamo ringraziare la Galleria Nazionale delle Marche per aver concesso l’uso dei diritti d’immagine del dipinto per promuovere la nostra manifestazione.

Per cercare le ragioni che ci muovono, dobbiamo spostare l’attenzione a qualche tempo prima del nostro fatto. 550 anni fa infatti, con precisione nel 1474, sono accaduti numerosi avvenimenti che hanno portato al possibile sviluppo delle nostre amate vicende.

Il 23 agosto 1474 papa Sisto IV Della Rovere nominò Federico da Montefeltro gonfaloniere della Chiesa e lo investì del titolo ducale. Il 12 ottobre 1474 tutti i cardinali firmavano la Bolla di investitura che concedeva a Giovanni Della Rovere la Signoria su Senigallia e sul Vicariato di Mondavio. Grazie all’esito positivo di lunghe e presunte trattative, due giorni prima, il 10 ottobre 1474, era stato annunciato il fidanzamento del giovane nipote del Papa con Giovanna da Montefeltro.

Secondo alcuni studi sono proprio i due promessi sposi a essere raffigurati nella coppia alle spalle della Madonna di Senigallia di Piero della Francesca. Giovanni in azzurro, Giovanna in rosa. La datazione incerta del dipinto non consente di stabilire per quale occasione fu commissionata l’opera, se per celebrare il fidanzamento o invece le nozze qualche anno dopo.

Il fatto che Giovanni ricevesse la Signoria di Senigallia e il Vicariato di Mondavio era visto in funzione del suo matrimonio: una fanciulla nata da un principe, non poteva sposare che un suo pari.

Per il Duca di Urbino il territorio roveresco costituiva, sia pure indirettamente, un grosso acquisto strategico e politico perché, attraverso qusto patto matrimoniale, il ducato si trovava per la prima volta ad avere un importante sbocco sul mare.

Sperando dunque di aver sufficientemente descritto le motivazioni che quest’anno ci muovono, presto andremo a presentarvi il programma della nuova edizione de Il Solenne Ingresso che come sempre, oltre che i nostri personaggi e le delegazioni ospiti, vedrà animarsi il cuore pulsante della nostra storia, ovvero il quartiere Roveresco su cui si affacciano i più importanti monumenti cittadini: Palazzo Ducale, Palazzetto Baviera e la Rocca.


Un weekend carico di emozioni

Siamo pronti a ripartire

Con la bella stagione ripartono le iniziative, in particolare quelle legate al mondo rievocativo. Premesso che durante l’inverno certo non ci siamo girati i pollici, ma anzi, in sordina abbiamo continuato a progettare e tessere relazioni.

Comunque sia questo week end appena trascorso, è stato bello denso di cose da fare.

Partiamo con venerdì 10 maggio quando siamo stati chiamati a partecipare ad un avento estremamente prestigioso a Fossombrone, divenuta co-capitale italiana della cultura per tutta la durata della settimana scorsa, insieme a Pesaro 2024. Diciamo grazie alla Pro Loco Forum Sempronii che ci ha invitati a prendere parte ad una tavola rotonda, per sviscerare il tema della bellezza nel Rinascimento, nell’ambito delle celebrazioni de Il Trionfo del Carnevale.

Grande é stato il successo del convegno dal titolo L’Enigma del Bello durante il quale si é discusso su questo eterno dubbio, legato al sentimento del sublime, strumento di percezione della perfezione e del senso del mondo, accompagnati da magnifiche note di violino.

I relatori ci hanno mostrato magistralmente come e perché allora divenne centrale il tema della Bellezza nell’arte, nell’artigianato artistico, nella letteratura, nella filosofia e come possa oggi essere riesaminato e reinterpretato.

Il nostro contributo è avvenuto attraverso la partecipazione di Lorenzo Marconi in qualità di letterato e scrittore del libro Giovanna da Montefeltro. In particolare è stato chiamato ad approfondire il tema della storia del costume femminile. Con sè, come da sempre piace fare alla nostra Associazione, ha portato una esperienza sensoriale in carne ed ossa. Due personaggi de Il Solenne Ingresso vestiti di tutto punto, per meglio rendere comprensibile quanto spiegato a parole.

Tanta l’emozione e la gioia di poter vivere un’esperienza così importante, per giunta in un contesto meraviglioso come la Chiesa sconsacrata di San Filippo, squisito esempio di arte barocca. A completare la soddisfazione dei tre, l’intervista rilasciata a Tv Centro Marche andato in onda sabato 11 alle 13:30.

Passiamo poi a sabato mattina, quando la Rocca Roveresca di Senigallia ci ha aperto nuovamente le sue porte per poter realizzare il servizio fotografico per il prossimo manifesto de Il Solenne Ingresso.

Per noi è diventata una tradizione imprescindibile quella di veicolare la nostra manifestazione di punta, attraverso un’immagine artistica fortemente significativa. Non vogliamo già svelare i suoi contenuti, di quello ce ne occuperemo abbondantemente poi, ma vi confermiamo che la firma dell’opera è anche questa volta di Daniele Ferretti, caro amico de L’Estetica dell’Effimero e sensibile artista. Insieme a lui gli immancabili supporti dell’Associazione. Coloro che attraverso i loro scatti, raccontano tutti i momenti più significativi del nostro percorso di eventi, Loredano Bruschi e Michele Castelli. Poter ammirare i nostri ragazzi impegnati nel riportare in vita i personaggi della storia della Città, è per noi sempre momento di grande commozione.

Veniamo in ultimo a domenica pomeriggio, quando leragazze del corpo di ballo rinascimentale, si sono incontrate per studiare insieme le coreografie delle danze storiche. Per tutto l’inverno infatti, due responsabili del gruppo, hanno partecipato a lezioni personalizzate, per approfondire e conoscere nuove coreografie. Ora Sara Trionfetti e Sofia Populin, stanno riportando tutto quanto appreso, alle altre ragazze per avere un repertorio sempre più vasto da poter proporre al grande pubblico. Le nostre leggiadri dame non vedono l’ora di poter ricominciare ad esibirsi per il loro Duca e i grandi Signori amici della nostra casata.


Giovanna da Montefeltro torna a casa

L'emozione di raccontare la Prefettessa ad Urbino presso la Galleria Nazionale delle Marche

Uno degli scopi principali dell’Associazione Culturale L’Estetica dell’Effimero è quello di riuscire attraverso le sue iniziative, a sensibilizzare quante più persone verso la bellezza, l’arte e la riscoperta delle proprie radici. Nel corso degli anni ci siamo così appassionati alla storia della nostra amata città di Senigallia e in particolare attraverso la rievocazione storica che organizziamo, ai suoi Signori Giovanni Della Rovere e di lui consorte.

Figure importanti entrambe, ma che stranamente non hanno lasciato impronte indelebili al pari dei loro contemporanei. Poco si sa del Duca Giovanni, ancora meno di sua moglie, Giovanna da Montefeltro. Ecco dunque la bramosia di indagare su di lei e cercare quanto più possibile di dare luce ad una donna che di sicuro temperamento e sensibilità, ha governato il Ducato in maniera ineccepibile, tanto da garantirsi il soprannome di la Prefettessa.

Questa curiosità ci ha spinti a creare un gruppo di lavoro e provare a scrivere su di lei un piccolo libro in cui racchiudere tutto ciò che su di lei (in realtà molto poco) si sa per certo, e quanto potrebbe essere invece ipotizzato.

Non ci dilungheremo oltre su questa pubblicazione che ha visto la luce lo scorso giugno grazie a Ventura Edizioni che ha creduto nel progetto. Di lei abbiamo parlato abbondantemente in articoli precedenti che vi invitiamo ad andare a ricercare. Quello su cui vorremmo invece soffermarci, è il desiderio di divulgazione che ci spinge a portare Giovanna in tournee. Farla conoscere, parlare di lei, appassionare quante più persone, crediamo sia l’unico modo per innescare una scintilla che magari possa far ardere il desiderio di ricerca in qualcunaltro. Per questo giovedì 14 marzo, siamo stati arditi nel voler “riportare Giovanna a casa”, ossia avere il privilegio di presentare il libro Giovanna da Montefeltro – Vita, costumi e immagine della Prefettessa ad Urbino presso la sala conferenze del giardino d’inverno di Palazzo Ducale. Un privilegio a noi concesso dalla Galleria Nazionale delle Marche che ha visto in questa operazione qualcosa di molto valido e interessante.

Non è mai facile parlare ad un pubblico, tanto più se questo è composto da addetti ai lavori che ben conoscono la storia rinascimentale e della famiglia dei Montefeltro che a Urbino avevano la capitale della loro Signoria. Per fortuna però, i tre autori hanno saputo come sempre, raccontare di lei in modo semplice e accattivante, lasciando negli spettatori la voglia di scoprire di più.

Tre autori per tre sfaccettature diverse della protagonista. Lorenzo Marconi ce l’ha presentata dal punto di vista storico e biografico. Anna Pia Giansanti ha provato a ricostruire attraverso le opere d’arte, un possibile volto della donna in questione. Massimo Eleonori ha invece illustrato il guardarba che quasi per certo Giovanna teneva nei suoi bauli. Tutto questo poi, condito con lo stile tipico della nostra Associazione che servendosi di un linguaggio immediato e fatto di sensazioni, ha reso interattiva la descrizione degli abiti, attraverso la presenza di tre dame vestite ed acconciate per l’occasione in costume d’epoca.

Un’emozione fortissima essere in quei luoghi in cui di sicuro la protagonista della nostra storia ha vissuto e che ci auguriamo, possa essere un altro mattoncino utile per dare forma al nostro ambizioso progetto.